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Stampa al platino e palladio (03) di G. Vaiarelli
Parte terza
- Il torchietto
- Sorgente luminosa
- Attrezzature varie
Il torchietto
Basilare è il torchietto!
Quest'ultimo è una scatola destinata a ospitare la carta emulsionata e il negativo a contatto su di essa, emulsione contro emulsione.
Per intenderci, un esempio può essere se ricordate, i divulgatissimi "contact printing" della Paterson in voga più di venti anni or sono!
Chiaramente la struttura deve essere di legno e anche qui sono esclusi materiali economici.
Il vetro deve essere spesso non meno di mm15 - colorazione neutra e possibilmente antiriflettente.
Eventualmente è possibile sostituire il torchietto con una semplice gomma piuma o quel materiale che solitamente gli idraulici usano per isolare i tubi, ed in fine il vetro sù descritto.
Sorgente luminosa
Come sorgente luminosa per esporre una stampa al Platino&Palladio rimane la migliore in assoluto il Sole. Ma ad essi sono legati altri problemi più o meno risolvibili.
Alternativamente ma non per questo meno buone, possono essere ottime fonti di luce lampade UV o meglio ancora al Mercurio, avendo a suo vantaggio una costante irradiazione di luce e potenza superiore.
Attrezzature varie
Altra attrezzatura utile ma non indispensabile può essere un densitometro per misurare i negativi nelle sue varie densità di Bianchi-Grigi-Neri, in modo da determinare un punto di partenza già valido per poter avere la giusta mistura di sensibilità e contrasto dei due reagenti A+B.
Altre attrezzature sono comunemente impiegate in una camera oscura tradizionale come, vaschette di plastica-termometri-bottiglie di vetro bruno-misurini in vetro graduate con scale in millilitri e centilitri-pyrex per poter scaldare le chimiche in particolare gli sviluppi-fornellino elettrico-box asciugatore-phone da parrucchiere.
Attrezzature indispensabili sono invece tutto ciò che occorre per la sicurezza dell'operatore, come in primis, una maschera di protezione con filtri al carbone per non inalare i vapori chimici e occhiali protettivi più un altro paio di occhiali che verranno utili quando si esporrà, quindi con lenti arancione.
Guanti per manipolare la stampa quando immersa nello sviluppo e nel chiarificatore. Per concludere, visto l'argomento su descritto, una breve nota di sicurezza.
Tutte le chimiche sopra citate e tutti i procedimenti, in particolare lo sviluppo che ripeto deve essere caldo e pertanto soggetto ad evaporazione, sono pericolosi sia per chi opera che per le persone che gli sono accanto. Con questo processo vanno assolutamente osservate le massime precauzioni di sicurezza come ad esempio: assicurarsi che nella stanza adibita al trattamento del Platino&Palladio ci sia sempre una più che buona ventilazione così come una costante pulizia dell'area di lavoro e ovviamente gli arnesi di lavoro.
E' chiaro che il locale adibito al trattamento del Platino&Palladio non può essere la cucina come molti fotoamatori utilizzavano tempo addietro per allestire la camera oscura di notte! Questi prodotti, specifici per il Platino&Palladio, non devono essere contaminati con gli altri prodotti della fotografia tradizionale all'Argento.
Comunque vale la regola che tutte le chimiche per la preparazione e tutto il trattamento della Platino_Palladiotipia, sono altamente nocive, un esempio?
E' come trovarsi in gabbia con Tigri e Leoni!
