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Viaggio Bhutan

 

Date: da 2 ottobre al 16 ottobre 2011

Data Iscrizione: settembre 2011.

Durata: 15 giorni

Possibile estensione a Delhi per visitare uno slum degli artisti di strada

COSTO DEL VIAGGIO in Bhutan € 3400, volo per Delhi escluso (il volo verrà quotato a parte al momento della prenotazione)

Numero massimo partecipanti 12

Ci saranno 2 giorni in campo tendato preparato e allestito dai nostri amici Bhutanesi.

 

Info e prenotazioni:

Vittore Buzzi: 0039 3492307660

Amitaba: 02 33614196

SCHEDA VIAGGIO BHUTAN

 

Vittore Buzzi è a disposizione per qualsiasi dubbio o indicazione fotografica, visto però la grande intensità del viaggio non sarà possibile svolgere un corso organico con lezioni programmate ogni sera

Il viaggio è accompagnato da Vittore Buzzi (qui un suo portfolio, qui una sua bio) e guida Bhutanese di lingua inglese.

Il viaggio in Bhutan richiede una buona propensione a camminare e un minimo di forma fisica, contattateci per informazioni più dettagliate.

 

Viaggio Bhutan

 

Sarà un viaggio veramente unico si parteciperà a tre stupendi Cham: allo Dzong di Wangdi Phodrang si assiste alla cerimonia della esposizione del Thongdrol, il grande dipinto su stoffa che viene issato sull'Utse, il torrione centrale, che è il momento più solenne ed intenso delle celebrazioni di questo Tsechu. Ci si reca quindi a Gasa, un remoto Dzong incastonato tra i monti a nord di Punakha, a cui affluisce la gente dell'etnia Laya che vive isolata nelle valli himalaiane a ridosso del Tibet; qui si vedono interessanti rappresentazioni e si esplora il tradizionale villaggio. Nel Bumthang, la regione centrale cuore della civiltà bhutanese, si partecipa al Tangbi Mani, l'unico Cham della scuola Karmakagyu, intriso di elementi antichissimi, tra cui primeggia per interesse la cerimonia del Mecham, o arco di fuoco. Un simile programma è frutto dell'unica espereinza di Amitaba e di Alessandro Zuzic (fondatore di Amitaba) accumulata engli ultimi 15 anni in Bhutan.

 

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INFORMAZIONI TELEFONICHE viaggio in Bhutan:

Amitaba Tour Operator specializzato in viaggi in Bhutan 02 33614196

Vittore Buzzi 3492307660

 

Programma del viaggio fotografico in Bhutan

 

 

PROGRAMMA DEL VIAGGIO IN BHUTAN

 

1°g. Domenica 2 ottobre -------
Partenza in volo per Delhi Per raggiungere Delhi Amitaba utilizza voli Jet Airways, Lufthansa, Swissair, KLM o di altre compagnie richieste dai viaggiatori. La maggior parte dei voli arriva a Delhi nelle prime ore del mattino successivo; normalmente si resta quindi nell'area transiti in attesa dell'imbarco per il Bhutan. Se fosse necessario o conveniente per via degli orari del volo prescelto pernottare una notte a Delhi, Amitaba fornisce tutti i servizi necessari che però sono esclusi dal prezzo del viaggio.

 

2°g. 3/10 Delhi – Paro -------

Il volo della Druk Air, linea di bandiera bhutanese, parte da Delhi alle 10.20 con arrivo a Paro alle 13.10 (orari da confermare). Arrivando in Bhutan dall'aereo si gode una stupenda vista dell'arco himalaiano: dall'Everest ed il Makalu fino al Kanchendzonga ed al Chomolhari; all'arrivo è in attesa dei partecipanti la guida bhutanese. Paro, l'unico punto d'ingresso aeroportuale del paese, è un bel villaggio che ha conservato le proprie caratteristiche tradizionali; si visitano lo Dzong, reso celebra anche dal film giratovi da Bertolucci, e Ta Dzong, la sovrastante torre di guardia dove si trova un interessante museo, e si completa questo prima assaggio dei siti con Dungtse Chorten, costruito dal mitico Tamgtok Gyalpo, che all'interno rivela una potente atmosfera mistica e stupendi affreschi. Sistemazione in albergo.

 

Viaggio Bhutan

 

3°g. 4/10 Paro -------
Escursione a Taktshang. A nord di Paro si trova il monastero di Taktshang, il “nido della tigre” di Guru Rimpoce, sicuramente il luogo più celebre del Bhutan, sospeso tra le rocce sopra la valle. Per facilitare la salita (c.a. 2 ore in tutto), con una modica spesa chi vuole può noleggiare un cavallo; sul percorso si giunge ad un rifugetto da cui si gode una vista stupenda, il punto dove volendo si possono fermare i meno allenati e dove solitamente si consuma il pranzo. Tornati a valle ci si reca a Kyuchu Lhakhang, uno dei monasteri più antichi del Bhutan, la cui fondazione è attribuita al re del Tibet Songtsen Gampo (VIII sec.), che contiene alcune preziosissime statue di Cenresi ed è uno dei 108 templi geomantici del Tibet.

 

4°g. 5/10 Paro – Thimpu – Wangdi Phodrang -------

Si parte per Thimpu, la capitale, un percorso di 65 chilometri che richiede quasi 2 ore: la velocità qui è sempre moderata per via delle curve ed il limite ufficiale è comunque di 40 km/h; si ha così modo di gustare gli stupendi panorami. A Thimpu si visita il grandioso Trashichhoe Dzong, dove sono situate la sede del governo, la sala del trono del re e la sede estiva dell'Abate del Bhutan. Si pranza in un ristorante tipico e si prosegue il viaggio attraversando verso est il passo di Dochu, di 3166 metri, dove in una foresta lussureggiante con una stupenda visuale dell‟arco himalaiano si trovano migliaia di bandiere di preghiera colorate che circondano 108 Chorten (reliquiari). Qui si trovano anche tanti piccoli tsa tsa contenenti le ceneri dei defunti, posti in gran numero attorno al Chorten più antico. La discesa tra scenari grandiosi porta nella valle di Wangdi Phodrang, che dista in tutto circa 70 km, dove ci si sistema in hotel.

 

5°g. 6/10 Wangdi Phodrang – Gasa -------

La giornata inizia prestissimo: l'esposizione del Thongdrol allo Dzong viene eseguita prima del sorgere del sole. Questa grande tanka è molto importante, il nome significa “liberazione con lo sguardo”, ed i bhutanesi sentono che osservando questo grande dipinto con la corretta motivazione pongono nella mente i semi che li porteranno ad ottenere sicuramente la liberazione dal ciclo della rinascita condizionata. Dopo che il dipinto è stato issato viene eseguita una colorata cerimonia religiosa e le persone si accalcano per toccare il Thongdrol ricevendo con questo gesto la benedizione e la salvaguardia da parte dei grandi maestri spirituali. In mattinata si raggiunge poi il vicino villaggio dove su di una panoramica collina sorge il tempio della fertilità di Chimi Lhakhang. Fu fondato dal mitico Lama Kunley, “l'illuminato pazzo” il cui emblema fallico adorna l'ingresso di molte case rurali. Le coppie che non riescono ad avere figli e chiedono qui con fiducia questa grazia vengono quasi sempre esaudite ...anche gli stranieri! Si pranza al sacco e si prosegue verso nord oltrepassando il meraviglioso Dzong di Punakha, il più bello e storicamente importante del paese, meravigliosa sede invernale del Je Khempo, l'Abate del Bhutan, dove si entrerà per una visita tornando. Si seguono le acque cristalline del possente fiume, tra foreste rigogliose, fino al termine della strada, che per un lungo tratto è sterrata; al momento della redazione del programma i veicoli arrivano a circa mezz'ora di cammino dsallo Dzong; stanti i lavori incorso, per ottobre i bhutanesi sostengono che la strada sarà finita… vedremo! A Gasa, dove si prevede di arrivare in serata, ci sistema in campo.

 

Viaggio in Bhutan

 

6°g. 7/10 Gasa -------

Il villaggio di Gasa è sospeso tra i monti, con belle e solide case rurali, e pur piccolo ed isolato vi trova anche una ben strutturata scuola perché è il centro amministrativo di queste remote regioni, che si stendono a nord fino al confine col Tibet, includendo il territorio di Laya. Per le festività scendono fin qui folti gruppi di questa popolazione, le cui donne si riconoscono subito al peculiare piccolo copricapo appuntito fatto di bambù. Lo Dzong è interessante da visitare e nelle vicinanze c‟è un laghetto che si dice avere virtù magiche; non lontano sul monte c'è il Lhakhang, dove si svolgono parte delle danze rituali e cerimonie. Il programma degli eventi non è “fisso”: chi stabilisce cosa fare è il Lam Nittam, un cordiale monaco che è l'autorità spirituale ed alloggia presso lo Dzong. Quindi bisogna essere pronti a seguire gli eventi assieme alla gente, man mano che si svolgono; è probabile che la sera vengano svolte attività anche dagli studenti della scuola. Ma le parti più interessanti sono le cerimonie preliminari con le danza in costume che si tengono al Lhakhang, ed in modo particolare la processione con cui viene trasporta la sacra statua di Buddha dal Lhakhang allo Dzong, con canti, balli ed un seguito fatto dalle locali autorità e dalla gente.

 

7°g. 8/10 Gasa – Valle di Punakha -------

Oggi, se il Lam Nittam da il suo placet come dovrebbe, si svolgono le celebrazioni dell'ultimo giorno dello Tsechu di Gasa, con i riti e le danze più coreografici e la processione. A contorno di questo evento la situazione è molto più "paesana" che non a Wangdue, molte persone colgono l'occasione della festa per fare anche delle sane bevute e non di rado si vedono capannelli di uomini che masticano il betel e giocano a dadi, in un insieme rilassato e tranquillamente gioioso. Nel pomeriggio si parte, procedendo fino al fondovalle, dove si alloggia presso un campo fisso in riva al fiume, un luogo semplice ma secondo noi molto bello e pulito, che è il punto più vicino dove si può alloggiare.

 

8°g. 9/10 Punakha – Jakar -------

Si prosegue lungo il fiume fino allo Dzong di Punakha, che all'andata con la sua bellezza avrà lasciato a tutti l'acquolina in bocca per una visita! Si continua poi fino a Wangdi Phodrang, da dove si prosegue verso est, proseguendo questo lungo ma bel trasferimento fino al Bumthang, che da Wangdue dista circa 200 km. Risalendo dai 1200 mt del fondovalle si gode del graduale cambiamento della tipologia arborea delle foreste, formate nelle parti più elevate da gigantesche conifere a cui si aggrappano argentei licheni; superato il passo del Pele (3390 mt), che segna il punto d'ingresso nelle regioni centrali del Bhutan, si transita da Chendebji Chorten, una classica costruzione bianca tra muri mani e bandiere di preghiera: venne posta qui per tenere a bada i demoni che secondo la leggenda rendevano periglioso il transito in queste rigogliose foreste. Oltrepassata Trongsa si valica il passo dello Yotong (3425 mt), che si apre sulle valli del Bumthang, arrivando oltre la vallata di Chumey a Jakar (2580 mt), dove ci sistema in albergo.

 

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9°g. 10/10 Jakar: Tangbi Mani -------

Oggi sono in corso le rappresentazioni del Tangbi Mani; l'aspetto più eclatante delle rappresentazioni per un visitatore è sicuramente costituito dalla cerimonia del Mecham che si svolge usualmente nella prima giornata (a volte nel pomeriggio, a volte di notte): viene costruito un grande arco con il legno di pino a cui viene dato fuoco e le persone presenti ci passano sotto correndo, pensando di purificare in questo modo le negatività. Questa forma rituale è tipica della regione del Bumthang. Per via della pericolosità, da qualche tempo i bhutanesi stanno pensando di sostituire l‟arco con un falò; per ora non è stato fatto, speriamo che rimandino anche per questa edizione…! Il Tangbi Mani è l'unico Cham del Bhutan a trarre le proprie nobili origini dalla scuola Karmakagyu; questa matrice, difficile da discernere per un osservatore poco preparato, traspare nella rappresentazione che onora ed evoca l‟entità di protezione tipica del lignaggio dei Lama Shamar, Gom Bar Ngak. E' interessante da osservare il rilassato mercatino che si tiene a contorno dell'evento rituale, con le persone che si cimentano anche in diversi giochi d'azzardo e in sane bevute di chang e birra: un ambiente rurale molto lontano dalla formalità degli Tsechu più grandi! La vallata di Jakar offre anche la possibilità di visitare un gran numero di siti importanti; oggi ci si recherà al complesso di Kurjey, considerato uno dei siti più sacri del Bhutan: fondato nel 1652 sul luogo intriso di leggende dove Guru Rimpoce aveva lasciato impressa su una roccia l'impronta del proprio corpo - ku significa roccia e jey corpo. Quindi la prossima meta è Jambay Lhakhang, la cui origine risale all'VIII secolo: il tempio infatti è uno dei 108 edificati dal re del Tibet Songtsen Gampo per domare l'orchessa del Tibet; questo sito si dice che sia posizionato sul ginocchio sinistro del demone ed è considerato il più antico del Bhutan in quanto pare sia stato edificato pochi anni prima di Kyuchu, che si visita il 4/10, che sarebbe invece posto sul piede sinistro dell'orchessa. Tempo permettendo, è interessante visitare anche Tamshing, un monastero fondato nel 1501 da Pema Lingpa e retto dalla sua attuale reincarnazione, che è il più importante centro Nyingmapa del paese, con alcuni affreschi storicamente importanti.

 

Viaggio in Bhutan

 

10°g. 11/10 Jakar: escursione a Ura -------

Nella giornata di oggi il capogruppo valuterà quanto tempo dedicare al Cham di Tangbi Mani, in funzione delle attività che vi si svolgono. Si prevede un'escursione al villaggio di Ura, situato a circa 50 km da Jakar, nella la valle più orientale Bumthang. E‟ forse il più bello, con tradizionali case di pietra disposte in modo ordinato vicino al Lhakhang. Se saranno presenti in paese, si prevede l'incontro con la famiglia di lignaggio Nyingmapa del Lama di Ura, il cui figlio, sfortunatamente paralizzato, parla ottimo inglese: un'opportunità unica per un colloquio con un detentore di lignaggio spirituale bhutanese.

 

11°g. 12/10 Jakar – Wangdi Phodrang -------

Inizia il percorso di rientro; si sosta a Trongsa per la visita dello Dzong, bello e storicamente importante perché è da qui che trae oigine l'attuale dinastia reale del Bhutan. A Wangdue sistemazioni n albergo.

 

12°g. 13/10 Wangdi Phodrang – Paro-------

Si prosegue il viaggio verso ovest risalendo al passo di Dochu e proseguendo fino alla valle di Paro, dove ci si reca al villaggio di Dzongdraka. Su di una falesia qui si trova uno eremo dove meditò Guru Rimpoce, un luogo santo molto bello da visitare, con diversi edifici ed un grande Chorten bianco lungo il sentierino che segue le ripide rocce. Ci si sposta quindi sul versante opposto della valle per raggiunge il Gompa di Iti, un antico tempio con statue ed affreschi di grande interesse dove vivono alcuni giovani monaci; da qui con una breve passeggiata (20 min) si raggiunge l‟eremo di Tabaku Lhakhang, anche questo uno dei mitici siti di meditazione del grande Guru, attorniato da una serena comunità di anziani meditatori. Si prosegue quindi per il villaggio di Paro e ci si sistema in albergo.

 

13°g. 14/10 Paro - Delhi -------

Il volo per Delhi parte alle 7.30 con arrivo alle 9.20 (orari da confermare). A destinazione si avrà a disposizione un veicolo con autista per una visita della città. Dopo cena ci si trasferisce in albergo. Chi preferisce può fermarsi a Delhi più a lungo, e Amitaba può fornire tutti i servizi richiesti, che non sono però compresi nel prezzo del viaggio.

 

14°g.------- Lunedì 15 ottobre, Delhi - Italia

Partenza nel primo pomerigigo per l'Italia arrivo in serata in Italia

 

 

 


Bhutan - Images by Vittore Buzzi


Bhutan - Images by Vittore Buzzi

 

COSTO DEL VIAGGIO € 3400, volo per Delhi escluso

Massimo 12 partecipanti

Il prezzo non include il volo intercontinentale per Delhi.

Comprende:

  • le spese di iscrizione
  • il trasporto aereo di andata e ritorno da Delhi al Bhutan
  • i trasporti terrestri
  • i permessi d’ingresso per il Bhutan
  • l’alloggio in camera doppia
  • il vitto in Bhutan
  • la presenza dell’accompagnatore italiano che tiene il corso di fotografia
  • la presenza di una guida bhutanese che parla la lingua inglese
  • E’ inoltre inclusa la polizza assicurativa di viaggio

Supplemento per la stanza singola il costo è di € 280.

 

Sono escluse:

  • le bevande
  • i servizi d’albergo, le mance.

 

I dati del passaporto, che deve avere almeno sei mesi di validità al momento dell’ingresso nei paesi, devono essere forniti al momento dell’iscrizione per la richiesta dei permessi necessari per l’entrata in Bhutan.

A Delhi non sono previsti pernottamenti; se per le connessioni di volo fosse utile o necessario utilizzarne, il loro costo ed i trasferimenti verranno addebitati a parte.

Il visto indiano è obbligatorio e deve essere ottenuto prima della partenza. L’invio di documenti tramite corriere costa € 25.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni di Partecipazione; la quota include una “Polizza di assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danni al bagaglio” fornita da Europ Assistance e una “Polizza viaggi rischio zero” fornita da Navale Assicurazioni.

Le normative (Condizioni di Partecipazione e Assicurazioni), i massimali assicurati e le possibili integrazioni sono riportati nel sito di Amitaba e disponibili presso la loro sede.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in piazzale Aquileia 8 a Milano, Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 99 del Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la Navale Assicurazioni S.p.A. n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00. Accompagnano il viaggio Vittore Buzzi ed una guida bhutanese

 

TANGBI MANI
Il Cham di Tangbi Mani è l'unico in Bhutan a trarre le proprie nobili origini dalla scuola Karmakagyu; questa matrice, difficile da discernere per un osservatore poco preparato, traspare nella rappresentazione che onora ed evoca l’entità di protezione tipica del lignaggio dei Lama Shamar, Gom Bar Ngak. L’aspetto più eclatante delle rappresentazioni per un visitatore è sicuramente costituito dalla cerimonia del Mecham che si svolge usualmente nella prima giornata: viene costruito un grande arco con il legno di pino a cui viene dato fuoco e le persone presenti ci passano sotto correndo, pensando di purificare in questo modo le negatività. Questa forma rituale è tipica della regione del Bumthang, e la si ritrova anche nei Cham di Tamshingpala Choepa e di Jambay Lhakang Drup. Il sapore dell’evento, che dura tre giorni, è quello di una festa di villaggio. Le danze sono eseguite da persone laiche con molta dedizione ma senza la precisione rituale che caratterizza i Cham dei grandi Dzong; spesso gli ‘attori’ aiutano le proprie capacità con delle abbondanti bevute di chang, la birra prodotta localmente. Le rappresentazioni si svolgono all’interno del piccolo cortile, con un allegro via vai di persone che passano molto tempo anche tra i banchetti posti all’esterno dove si fanno giochi di dadi, carte, ecc. con piccole scommesse in denaro, e si impegnano in serie bevute.

 

 

 

Recarsi in Bhutan è costoso se confrontato con la maggior parte delle aree himalaiane e tibetane perché devono essere pagate delle tasse elevate per i permessi d’accesso; è una barriera posta dai bhutanesi che evita loro di essere invasi dal turismo consentendo così di gestire in modo vantaggioso l’enorme interesse offerto dal paese. L’opinione di chi ha avuto la fortuna di recarvisi è che l’ambiente pristino, la forza delle tradizioni che sono state preservate e la scarsa presenza di stranieri compensa abbondantemente lo sforzo economico richiesto dal viaggio!

 

Qui l'agenzia fotgrafica di Vittore Buzzi se volete vedere alcuni dei suoi lavori.

Qui una sua biografia.

 

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Vittore Buzzi 3492307660

Amitaba Tour Operator specializzato in viaggi in Bhutan 02 33614196

 

Il numero massimo di partecipanti al viaggio è limitato a 12.

 

Date: 2 ottobre al 15 ottobre

Data Iscrizione: settembre 2011.

Durata: 14 giorni

COSTO DEL VIAGGIO € 3400, volo per Delhi escluso (il volo verrà quotato a parte al momento della prenotazione)

Numero massimo partecipanti 12 numero minimo di partecipanti 4

 

Attenzione il viaggio non è il solito viaggio che potete trovare nei cataloghi generalisti dei tour operator da è stato disegnato con AMITABA un Tour Operator che opera da più di 15 anni in Bhutan in grado di dare ad ogni viaggio qualcosa di esclusivo e unico.

 

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In Bhutan ogni Dzong e grande monastero svolge annualmente una propria rappresentazione di musica, canti e danze denominata "Cham". E’ improprio e limitativo chiamare questi eventi "festival", perché quello che avviene è un insieme di funzioni religiose, trame teatrali mitiche ed evocazioni vicine allo spiritismo immerse in un contorno di folclore intenso. Partecipare ad un Cham offre al visitatore che desidera accedere al cuore della realtà bhutanese un modo intelligente per avvicinarne lo scenario intimo legato alla spiritualità, alle tradizioni e alla storia. Nel Cham il confine percettivo imposto dalla mente razionale scompare e il fondersi di spirito, emozioni e pensiero genera le dimensioni di mondi sottili che nella cultura europea verrebbero relegati in una definizione di immaginario, ma che in Bhutan sono il perno di una profonda realtà percettiva.