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Viaggio fotografico Etiopia

Date: Verrà riproposto nel corso del 2010

Data Iscrizione: il viaggio è chiuso verrà rirproposto nel 2010

Durata: 16 giorni

Quota di iscrizione: -----------

Assicurazione: 88€

Documenti: passaporto valido per almeno 6 mesi.

Visto: si ottiene all’arrivo 15€

Supplemento singola: 230€

Vaccinazioni obblgatorie: nessuna

Consigliata la profilassi antimalarica

Scarica la scheda di partecipazione viaggio in Etiopia

 

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PROGRAMMA DEL VIAGGIO IN ETIOPIA

 

1° giorno Italia – Sana’a (Yemen)

Da Milano Malpensa: Partenza alle ore 10.45 e arrivo a Roma alle ore 11.55 Partenza da Roma con volo Yemenia airways per Sana’a alle ore 14.40 Arrivo a Sana’a alle ore 20.50 Trasferimento in hotel e pernottamento.

 

2° giorno Sana’a (Yemen)

Addis Ababa Partenza da Sana’a con volo Yemenia airways alle ore 8.15 Arrivo ad Addis Ababa alle ore 10.00 Al nostro arrivo troveremo il minibus ad attenderci per la visita della capitale. Sorta come piccolo agglomerato sull'altopiano, a 2.400 metri/slm, e successivamente ampliata da Menelik nel 1887, Addis Ababa conta ora più di un milione di abitanti e si fregia di essere la sede del più grande mercato di tutta l'Africa. Il tour della capitale inizia con la visita al Museo Nazionale ed Etnografico che ospita lo scheletro di "Lucy", l'Austrolopitecus Afarensis ritrovato nella valle dell’Awash nel 1974 che si ricollega all'inizio della storia dell'uomo e risale a tre milioni di anni fa. Nel tardo pomeriggio faremo una breve visita ai negozi di artigianato che offrono oggetti prevalentemente in legno e argento di foggia diversissima. Cena e pernottamento in hotel.

 

3° giorno Addis Ababa – Kombolcha

Dopo aver attraversato la periferia della capitale e dopo un primo tratto di saliscendi in terra Oromo la strada giunge a Debre Birhan, primo villaggio Amhara, e qui comincia ad impennarsi. Si giungerà al culmine della salita, a quota 3.100 metri, dove inizia il tunnel conosciuto col nome di “Galleria Mussolini”, un passaggio di 587 metri scavato dagli italiani lungo la strada da Asmara ad Addis ed inaugurato nel 1938. All’uscita del tunnel inizia la ripida discesa che porta a Shoa Robit, un’ importante località situata a 1.500 metri di altitudine e nuovamente territorio delle popolazioni Oromo. La “piana del caldo e delle acacie” sostituisce gli ampi e freschi paesaggi mentre le cupole delle moschee indicano che si è in un luogo strategico della frontiera tra mondo cristiano e avanguardie musulmane. Arrivo a Kombolcha nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in hotel.

 

4° giorno Kombolcha – Lalibela

Si parte da Kombolcha la mattina presto dirigendosi verso Dessié, anello vitale di ogni comunicazione etiopica, e la Piana di Uccialli, celebre per il trattato del 1889 fra Etiopia e Italia la cui diversa traduzione fu la scintilla della Guerra che portò alla battaglia di Adwa. La tappa odierna che porta verso Lalibela e caratterizzata da un percorso costellato da tornanti e continui saliscendi. Il viaggio si mantiene a una quota tra i 2400 e i 3200 metri, i paesaggi sono maestosi, mentre le scene di vita quotidiana si amalgamano col lento fluire della vita che accompagna queste terre. Siamo sempre nella Rift valley, la più grande spaccatura naturale del pianeta, che dal Mar Morto fino al Mozambico spacca in due parti il continente africano. Le decine di vulcani la cui intensa attività plasmò il paesaggio che ammiriamo ora, pur essendo quasi tutti estinti, sono ancora riconoscibili nelle gigantesche caldere e negli enormi coni che caratterizzano il panorama. Senza dubbio le montagne che più restano impresse nella memoria sono le curiose colline spianate, le ambe, ovvero le montagne dalla cima piatta. Pastori Oromo dai lunghi capelli crespi e giovani ragazze dagli occhi scuri e lo sguardo intenso, croci tatuate sulla fronte e corpi esili su gambe magre sono le comparse lungo questo tratto di viaggio. Una volta raggiunto il Passo di Dilb, inizia la difficile pista sterrata che “precipita” nel bacino del Takazzé per poi risalire verso Lalibela. Arrivo a Lalibela nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in hotel.

 

5° giorno Lalibela

Scoperta per la prima volta dagli europei nel 1520, Lalibela è rimasta sempre isolata a causa del difficile accesso che ne ha mantenuto intatta l'originalità e la bellezza. Secondo la tradizione locale, le celebri chiese monolitiche sarebbero state costruite nell'arco di 23 anni da Lalibela, imperatore della dinastia Zaguè, prima del 1225, forse ad opera di artigiani copti venuti dall'Egitto o da Gerusalemme. Sono evidenti le influenze bizantine ed arabe nonché uno spiccato senso artistico che si riflette nei decori delle facciate delle chiese scavate nel tufo rossastro. Ogni edificio è costituito da un unico grosso masso, la cui base è ancora unita alla roccia. Scavato all'interno, è lavorato esternamente in modo da assumere la forma di tetto. La facciata e le pareti sono state traforate per ottenere porte e finestre: opera finissima che presuppone un progetto assolutamente lucido ed originale e denota un vivo senso dell'arte coadiuvato da una mano d'opera abilissima. All'interno alcune chiese sono decorate con bassorilievi ricavati direttamente nella roccia. La chiesa di Giorgis, a forma di croce greca, presenta un tetto sostenuto all'interno da quattro colonne collegate da archi. Attraverso cunicoli e passaggi scavati nella roccia, si potrà peregrinare da una chiesa all'altra per ammirare nel suo complesso questo monumento litico alla religiosità unico al mondo. Spesso si incorre in cerimonie religiose: sono momenti unici, assolutamente autentici ed originali da vivere assieme a un popolo estremamente ospitale, per respirare e cercare di capire questa profonda religiosità che permea il quotidiano e traspare in ogni espressione della cultura etiope. Cena e pernottamento in albergo.

 

6° giorno Lalibela

Mekele Lasciamo Lalibela dirigendoci verso l’aspra regione del Tigray. La strada che si dirige verso Mekele attraversa luoghi di storica memoria che videro una delle sanguinose battaglie combattute tra il Negus e le truppe italiane. Adagiati tra le montagne, potremo ammirare i caratteristici villaggi costituiti da capanne circolari in paglia con il tetto conico abitati dall’etnia Wollo. Frequenti saranno anche gli incontri con “fiumi” di persone in cammino verso i mercati dei villaggi vicini. Non mancheranno le soste nei mercati per toccare con mano la realtà del popolo dell’altipiano. Nel tardo pomeriggio arriveremo a Mekele, capitale del Tigray e importante centro commerciale del nord dell’Etiopia. Cena e pernottamento in hotel.

 

7° giorno Mekele

Chiese del Tigrai Intera giornata dedicata alla regione del Tigray, si visiteranno le chiese rupestri che sono state costruite, ma forse è meglio dire "scolpite" nella roccia, sfruttando grotte e cavità naturali. Ne visteremo alcune, ognuna con la propria caratteristica e religiosità. Non mancheranno gli incontri con i fedeli e l’ospitale popolo tigrino. Cena e pernottamento in hotel.

 

8° giorno

Trasferimento e visita di Axum Percorrendo la strada che taglia in due il Tigray , ci dirigiamo verso Axum. Non mancheranno gli occasionali incontri con la popolazione locale, le scene di vita e i frammenti di quotidianità ci faranno da cornice in questo spostamento. Arrivati ad Axum ci immergeremo nella storia che ha caratterizzato questa città. Il reame axumita, uno dei più potenti imperi del mondo antico, nasce qualche secolo prima di Cristo. Le colossali stele e le rovine dei palazzi danno un'idea di quello che fu questo reame. Nella chiesa di Santa Maria di Sion è conservata, secondo la tradizione cui ogni etiope si sente indissolubilmente legato, la mitica "Arca dell'Alleanza", contenente le originali "Tavole della Legge" consegnate da Yahweh a Mosè sul Monte Sinai, poi rubata dal Tempio di Gerusalemme da Menelik, primo imperatore d'Etiopia, figlio della Regina di Saba e di Re Salomone. Ammirando l'unica stele rimasta eretta (21 metri.) e quella maggiore (33,50 metri.), che giace infranta in quattro imponenti pezzi, gli altari votivi eretti dagli antichi re, la cisterna di Mai Choum e i resti del cosiddetto "palazzo della Regina di Saba" si potranno rivivere parzialmente le glorie di un antico passato. Cena e pernottamento in albergo.

 

9° giorno Axum

Semien National Park Si lascia Axum dirigendoci verso sud attraverso i paesaggi forse più belli e spettacolari del paese. Si percorre la strada costruita dagli italiani negli anni ’30, un vero capolavoro di ingegneria. Si raggiungono le montagne del Semien, selvaggia ed imponente serie di picchi con cime che superano i 4000 metri di altezza. Il Parco Nazionale del Semien è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO negli anni sessanta per proteggere alcune specie endemiche e rare quali il Walya Ibex (stambecco abissino), la Volpe dei Semien (simenia simensis), i babbuini Gelada (theropithecus gelada), nonché la ricca e stupenda vegetazione. L’aria che si respira è quella frizzante di montagna: un luogo incantato, dove l’uomo vive la natura che lo circonda. Cena e pernottamento nel lodge del parco.

 

10° giorno Trekking e trasferimento a Gondar

Prima di lasciare le montagne del Semien effettueremo un breve trekking nella rigogliosa natura che avvolge questo luogo. Il nostro viaggio continua in direzione sud verso la città di Gondar. La strada si inerpica sulle montagne regalandoci scorci di paesaggio di rara bellezza. Non mancheranno le soste nei villaggi per conoscere da vicino la realtà del luogo. Arrivo a Gondar nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in hotel.

 

11° giorno

Gondar + trasferimento a Bahir Dar Gondar è situata su una piatta dorsale che da una corona di elevate montagne scende verso sud in vista dell'ampissimo specchio del lago Tana. Fu sede degli Imperatori d'Etiopia nei sec. XVII-XVIII e di quell'epoca conserva lo splendore delle pittoresche rovine dei celebri castelli imperiali ed alcune delle sue quarantaquattro antiche chiese che ne fanno una delle città più interessanti del paese. Il grande "castello di Fasiladàs", con quattro torri angolari rotonde e un torrione quadrato, la cui elegante facciata ricorda vagamente le costruzioni del nostro Rinascimento. L’edificio è posto su due piani ed è arricchito da slanciati portali e finestre. Non lontano sorge il "Castello di Iasù I" o della Sella, a pianta rettangolare con torri su tre angoli. Tra una bella vegetazione è situata la chiesa di Debre Berhàn Selassiè, posta in cima ad una collina (m. 2239), costruita durante il regno di Iasù il Grande, ricchissima di pitture e resa universalmente celebre dallo stupefacente e suggestivo soffitto "a serafini". Tutto il monte, al tempo degli Imperatori, doveva essere fittamente abitato, come testimoniano i muretti e le rovine coperte dalla vegetazione. Dopo la visita della città riprenderemo la strada principale che ci porterà fino a Bahir Dar. Cena e pernottamento in hotel.

 

12° giorno Lago Tana e cascate del Nilo

In mattinata partenza per l’escursione alle cascate del Nilo Blu. La cascata di Tississat è stata descritta dai viaggiatori come una tra le più belle del mondo. Il Nilo Azzurro, che scorre tranquillo tra rive distanti circa 250 metri, rivestite di splendida vegetazione, si allarga fino a formare un fronte di quasi mezzo chilometro e, dividendosi in quattro bracci principali tra le rocce lavorate e rivestite di muschi, erba ed alberi, precipita con un salto di oltre 50 metri in una stretta e pittoresca gola. L'acqua si polverizza con alto fragore in una nebbia a volte ben visibile anche da lontano. Per raggiungere le cascate è necessario effettuare una camminata di circa mezz’ora, molto interessante in quanto si incontra gente del posto che si reca a piedi, sempre carica di fardelli, nei villaggi circostanti. A causa delle nuova diga a monte del lago Tana, il livello del lago a volte è basso e quindi le cascate potrebbero risultare quasi in secca. Nel pomeriggio escursione in barca sul lago Tana per visitare gli interessanti monasteri copti che si celano tra la vegetazione delle isole del lago. In questi luoghi sacri hanno trovato rifugio e sepoltura monaci e, ancora oggi, vi si conservano antiche pitture e manoscritti risalenti al Medio Evo. Non tutti i monasteri sono visitabili dalle donne; addirittura neppure gli animali di sesso femminile possono mettere piede su certe isole. Ritorno a Bahar Dar, cena e pernottamento in hotel.

 

13° giorno Bahir Dar

Addis Ababa Dopo la prima colazione partenza verso sud. Procederemo verso il monastero di Debre Libanos che domina la valle del fiume Jemma, tributario del Nilo. Il paesaggio dell’altopiano è spettacolare e lungo la strada si avrà la possibilità di incontrare “bande” di babbuini Gelada, una specie endemica degli altopiani etiopici. Si potrà ammirare anche il vecchio ponte portoghese sul Nilo. Arrivo in serata ad Addis Ababa dove ci attenderà la cena di fine viaggio con danze folkloristiche.

 

14° giorno Partenza da Addis Ababa per Sana’a

All’ 1.30 circa partenza dalla città e trasferimento in aeroporto. Disbrigo formalità doganali e check-in. Ore 5.25 partenza per Sana’a con volo Yemenia airways Ore 7.10 arrivo a Sana’a (Yemen) Intera giornata a disposizione per la visita della capitale yemenita. Non mancheremo di visitare il souk Al Milh e il mercato del qat, la grande moschea Al Jami al Khabir e la moschea Qabbat. Se avanzerà tempo ci addentreremo nei vicoli della città in cerca di angoli suggestivi all’ombra delle splendide residenze interamente costruite di fango. La compagnia aerea metterà a disposizione un albergo in day-use gratuitamente. Alle 21.30 circa lasceremo l’albergo per trasferirci in aeroporto dove, dopo le formalità doganali e burocratiche, a mezzanotte in punto decolleremo con un volo Yemenya airways alla volta di Roma.

 

15° giorno Volo Sana’a (Yemen)

Italia Arrivo a Roma Fiumicino alle ore 4.45. Ore 8.50 partenza del volo per Milano Malpensa. L’arrivo nelle città di destinazione finale è previsto per le 10.00

 

Informazioni generali Trasporti

Si utilizzano automezzi fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser o similari con massimo 4 passeggeri + autista per auto. Ad Addis Ababa la visita della città sarà effettuata con un minibus.

 

Organizzazione

Per il mezzogiorno si effettuerà un sosta per il pranzo a pic-nic o in ristoranti locali. Guida locale di lingua italiana, staff etiope. Accompagnatore italiano.

 

Clima

Nelle regioni dell’altopiano etiope il clima è temperato è secco, soleggiato con notevole escursione termica tra giorno e notte dovuto all’altitudine (anche 20° di differenza). In inverno le medie sono di 20°-25° di giorno e 7°-10° di minima, ma nei passi di montagna più alti anche di giorno la temperatura può essere fresca. Nei mesi autunnali e primaverili, le temperature diurne oscillano attorno ai 25°-30° e quelle notturne da 10° a 15°

 

Disposizioni sanitarie

Non è richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla. Nessun rischio malaria dato che l’itinerario si svolge sempre sopra i 2.000 mt. Si consiglia comunque di informarsi presso l’Ufficio d’Igiene provinciale. Formalità burocratiche – E’ richiesto il visto d’ingresso che si ottiene direttamente all’arrivo a Addis Ababa (Costo 20 USD).

 

Unità monetarie: Etiopia: 1 euro=12 birr circa Yemen: 1 euro= 250 rial circa (Valute al 15.11.08) Gradi di difficoltà –

 

Viaggio nel complesso facile anche se alcune tappe sono lunghe e su strade sterrate. Pernottamenti in hotel discreti, alcuni modesti, ma sempre con servizi privati.

 

QUOTAZIONE PER PERSONA

Da Genova/Milano Euro 2.790,00

Supplemento singola Euro 230,00

Assicurazione obbligatoria Euro 86,00

 

Le quotazioni includono: Volo intercontinentale di linea Yemenya airways + voli nazionali Airone in classe economica, accoglienza e trasferimenti aeroporto / hotel e viceversa con automezzi privati, tutti i pernottamenti in hotel in camere con servizi privati, pensione completa durante tutto il viaggio eccetto i pasti ad Addis Ababa e a Sana’a, trasporto con automezzi tipo Toyota Land Cruiser 4x4 o similare, guida di lingua italiana e accompagnatore italiano, gli ingressi nelle località archeologiche e i monasteri, cena tradizionale con balli folkloristici (ultimo giorno ad Addis Ababa).

 

Le quotazioni non includono: I pasti ad Addis Ababa (primo giorno), le bevande, le tasse aeroportuali in partenza da Addis Ababa, il visto d‘ingresso, i pasti e gli eventuali taxi a Sana’a (ultimo giorno), le mance, le spese personali.

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