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Viaggio fotografico Etiopia
Date: Il viaggio in Etiopia Verrà riproposto nel corso del 2010
Data Iscrizione: --------------
Durata: 16 giorni
Quota di iscrizione: -------------
Assicurazione: 88€
Documenti: passaporto valido per almeno 6 mesi.
Visto: si ottiene all’arrivo 15€
Supplemento singola: 230€
Vaccinazioni obblgatorie: nessuna
Consigliata la profilassi antimalarica
Scarica la scheda di partecipazione viaggio in Etiopia
PROGRAMMA DEL VIAGGIO IN ETIOPIA
1° giorno (Italia-Addis Abeba)
Partenza dall’Italia per Addis Abeba.
2° giorno (Addis Abeba-Lago Langano)
Arrivo in mattinata ad Addis Abeba. Sorta come piccolo agglomerato sull'altopiano, a 2.400 metri sul livello del mare., lungo le rotte carovaniere e successivamente ampliata da Menelik nel 1887, Addis Abeba, il "nuovo fiore", conta ora più di un milione di abitanti e si fregia di essere la sede del più grande mercato di tutta l'Africa. In mattinata visiteremo il Museo Nazionale ed Etnografico che ospita lo scheletro di "Lucy", l'Austrolopitecus Afarensis ritrovato nella valle dell’Awash nel 1974, che si ricollega all'inizio della storia dell'uomo e risale a tre milioni di anni fa. Partenza nel pomeriggio per una breve tappa di trasferimento fino al lago Langano. Cena e pernottamento in lodge.
3° giorno (Lago Langano-Rift Valley-Shashemene-Arba Minch)
Si parte al mattino percorrendo la strada che si dirige verso sud al confine tra Etiopia e Kenya che attraversa vaste pianure di campi coltivati a orzo, grano e “teff”, un tipo di cereale locale utilizzato per preparare la n’gera (il pane etiope). L’ambiente circostante è caratterizzato da paesaggi molto dolci e sono frequenti gli incontri con la gente che a piedi, carica di merci o al seguito di mandrie di animali, cammina lungo la strada.
Siamo nella Rift Valley, la grande spaccatura della crosta terrestre che attraversa buona parte dell'Etiopia e dell’Africa. Con un po’ di fortuna potremo trovare anche qualche colorato mercato locale.
Si transita dalla cittadina di Shashemene, si continua in direzione sud, si passa per Sodo e quindi si costeggia il lago Abaya, il lago più grande della Rift Valley e successivamente il lago Chamo.
Nel pomeriggio si segue una bella strada di montagna che conduce al villaggio di Chencha, a oltre 2.000 metri di altitudine.
I villaggi del popolo Dorzè, sono caratterizzati da grandi capanne di fattura accurata costituite da un'intelaiatura di bambù e ricoperte da foglie di banano. Questa etnia si occupa prevalentemente della tessitura del cotone e, lungo la strada, numerose bancarelle vendono questi coloratissimi tessuti. Attorno alle capanne si trovano le coltivazioni della falsa banana, dalle cui radici si estrae il kotcho, da cui si ricava la farina per la produzione del pane tradizionale di questa zona. Cena e pernottamento in hotel ad Arba Minch. Per riprendere le forze e continuare il nostro viaggio in Etiopia.
4° giorno (Arba Minch–Parco Netch Sar e lago Chamo)
Mattinata dedicata alla visita al Parco Netch Sar, che si sviluppa sulla sponda est del lago Chamo. Gli incontri con antilopi e gazzelle non sono frequenti, ma i paesaggi di vaste savane di erba con lo sfondo del lago e delle montagne è uno dei più spettacolari che incontreremo nei viaggi in programma in Etiopia.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo ad Arba Minch, emozionante escursione in barca sul lago Chamo per vedere, a pochi metri di distanza, i coccodrilli che raggiungono anche una lunghezza di 6 metri (i più grandi dell’Africa), molti ippopotami e una ricca e varia avifauna. Cena e pernottamento in hotel ad Arba Minch.
5° giorno (Arba Minch-Konso-Turmi)
Partenza per Konso sempre in un ambiente di montagna. Si attraversa il territorio abitato dall’etnia konso. Gradualmente si scende di quota e la temperatura diventa più alta. Anche la vegetazione cambia e cominciano ad apparire le acacie ombrellifere che caratterizzano la valle dell’Omo. Nel tragitto avremo occasione di visitare un villaggio abitato dell’etnia degli arbore.
Arrivo a Turmi nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento nei semplici bungalow o nelle tende messe a disposizione dall’organizzazione. Il viaggio in Etiopia richiede una certa dose di adattamento ma saprà garantirvi emozioni indimenticabili.
6° giorno (Turmi-Omorate-Fiume Omo)
Ci si dirige verso Omorate, sulle rive del fiume Omo, percorrendo una pista che attraversa le sterminate pianure dell'Etiopia, caratterizzate dalle acacie e dalla bassa vegetazione tipica di queste zone. Lungo queste savane situate a pochi chilometri dal confine fra l'etiopia e il Kenya, non è raro incontrare mandrie di bovini condotti da pastori nomadi spesso completamente nudi o vestiti solo con un perizoma. Si raggiunge il fiume Omo che scorre placido con il suo colore marrone verso il lago Turkana. Omorate è un grosso villaggio dove vivono i galeb, una tribù con usanze e tradizioni simili a quelle dei popoli vissuti migliaia di anni fa nelle medesime terre. Si ritorna a Turmi per l’ora di pranzo. Nel pomeriggio si visiteranno i villaggi hamer e si andrà alla ricerca di qualche villaggio dove si svolgono le danze legate ai fidanzamenti e ai matrimoni. Il nostro accompagnatore ha fatto numerosi viaggi in Etiopia è ha una vasta conoscenza della zona.
Cena e pernottamento nei bungalow o in tenda.
7° giorno (Villaggi dell’etnia karo)
Attraverso la savana, risalendo la valle dell’Omo, ci si trova nel territorio delle tribù Karo, popolazione di ceppo nilotico che vive in minuscoli villaggi di capanne a forma circolare. I granai per la conservazione del miglio e del sorgo poggiano su un ripiano in legno che li sola dal suolo. Il tetto conico copre le pareti circolari costruite con frasche intrecciate con molta cura. Alcuni villaggi sono proprio sulle sponde del fiume Omo. Ormai ridotti ad alcune centinaia di individui, i Karo hanno una struttura atletica con un’altezza media di un metro e novanta. Gli uomini hanno una cura tutta particolare per quanto riguarda l’acconciatura che viene studiata nei minimi dettagli con pettinature stravaganti. I karo sono una delle tribù più interessanti che incontreremo nel nostro viaggio in Etiopia.
Rientro a Turmin nel pomeriggio, cena e pernottamento in bungalow o tenda.
8° giorno (Turmi-Mercato di Dimaka-Jinka)
Si parte la mattina in tempo utile per raggiungere il mercato hamer di Dimaka. Questa etnia vive ancora con tradizioni e un abbigliamento primitivo. Le donne, molto belle, con capelli a caschetto e lunghe treccioline ingrassate e colorate, sono vestite con pelli di capra e si spostano dai loro villaggi al mercato agghindate nelle loro vesti scenografiche per dar mostra di sé e per contrattare le mercanzie in esposizione. Dopo il pranzo si riparte sui nostri fuoristrada alla volta di Jinka. Posta a 1500 metri sul livello del mare, Jinka, è il centro amministrativo della regione Gamo Gofa ed è l’ultima cittadina prima del selvaggio territorio del Mago National Park. Il percorso ha degli scorci panoramici eccezionali tra una vegetazione di grandi alberi e bassa vegetazione spinosa. Cena e pernottamento in un semplice hotel.
9° giorno (Jinka-popolazioni Mursi-Mago National Park-Jinka)
Percorrendo una tortuosa pista attraverso la parte nord del parco, si raggiungono i villaggi Mursi. L'incontro con questa popolazione è estremamente interessante anche se, proprio per la loro primitiva integrità e rudezza, l'approccio non sempre è facile. Si viene attorniati dagli abitanti del villaggio che, con una certa insistenza, chiedono i “birr”, la moneta etiope, per essere fotografati. Sono decisamente imponenti ed impressionanti con i loro corpi e visi dipinti, le scarificazioni e le fantasiose acconciature che portano sul capo. Spesso sono anche armati, più per costume che per un uso vero e proprio, con vecchi fucili o con kalashnikov. Le donne, sempre a seno nudo e anch’esse con numerose scarificazioni corporee, usano portare piattelli di argilla posizionati nel labbro inferiore, un’usanza unica e decisamente interessante anche se le rende un po’ “mostruose”. Insomma un incontro un po' forte per riportare a casa delle durature impressioni del nostro viaggio. Cena e pernottamento in hotel a Jinka.
10° giorno (Jinka-Konso-Yabelo)
Si parte la mattina presto per raggiungere, attraversando le montagne, il territorio dei konso. Agricoltori stanziali che coltivano i campi a terrazzamento, abili tessitori, nonchè straordinari vasai, i konso hanno fatto della loro cultura, uno straordinario strumento di commercio con i vicini borana, altra etnia nomade del sud dell’Etiopia. Infatti, sono proprio loro a fornire a tutti i pastori della zona ogni strumento utensile indispensabile nel quotidiano. I villaggi sono arroccati sull’alto delle falesie oppure attorno a picchi dominanti le valli circostanti. Essi costruiscono un esempio di architettura primitiva tra le più ricche e interessanti per accuratezza e finiture di tutta l’Africa orientale. Per entrare nei villaggi il percorso è obbligatorio: ciascun ingresso è caratterizzato dalla presenza di una capanna con volta enorme che è il centro della vita sociale, la casa dove gli anziani si riuniscono per assumere tutte le decisioni della comunità. Un bel percorso tra colline lungo la pista che corre tra enormi termitai color rosso, conduce il nostro viaggio a Yabelo, la terra dei borana. Cena e pernottamento in un semplice hotel.
11° giorno (Yabelo-cratere di El Sod-Awasa)
I borana, discendenti dai primi gruppi Oromo, hanno un atteggiamento altero e staccato verso quasi tutte le altre tribù Etiopi e gli estranei. Un tempo erano allevatori di bovini, ora si occupano per lo più dell’allevamento dei zebù e dromedari a causa della desertificazione del loro territorio. Mantengono la loro particolare organizzazione sociale improntata a grande spirito di cooperazione. Tipiche sono le capanne rotonde che si possono spostare in funzione dello spostamento delle mandrie. Dirigendoci verso sud, sulla strada asfaltata che porta il viaggio verso il posto di frontiera kenyota, raggiungeremo il cratere di El Sod. Il colpo d’occhio dal bordo del cratere vulcanico è veramente impressionante. Si scende a piedi lungo una mulattiera che conduce al lago salato che giace sul fondo del cratere. Dall’alto, questo lago appare come una macchia biancastra circondata da chiazze rossastre, quando si è sul fondo invece, l’acqua è nera come inchiostro. In questo ambiente di eccezionale bellezza naturale, ma di struggente quotidiano sociale, le condizioni di vita sono molto dure: i salinai estraggono il sale immergendosi completamente nell’acqua densa come la pece seguendo antiche tecniche. Gli uomini borana, a volte completamente nudi, con l’aiuto di speciali bastoni artigianali, estraggono i blocchi di sale misto a fango e li portano sul bordo del lago, dove, una volta caricati sui muli, vengono trasportati fino al margine del cratere dove sorge l’omonimo villaggio di El Sod. Questa visione è tra le più intense di tutto il viaggio in Etiopia, uno spunto per capire la realtà del popolo etiope e per raccogliere documenti visivi da conservare per il futuro. Si ritorna verso nord percorrendo l’asse principale che taglia in due il sud dell’Etiopia. Si attraverseranno paesaggi di tipo alpino dove la migrazione delle folle è in costante movimento. Arrivo ad Awasa in serata. Cena e pernottamento in hotel.
12° giorno (Awasa-Parco Dinsho-Goba)
Si parte la mattina presto per dirigersi verso l’altipiano del Bale. Dopo un breve tratto di asfalto fino al crocevia di Shashamene, si inizia a percorrere la pista sconnessa che si addentra nelle montagne dell’altipiano. Attraverseremo zone coltivate caratterizzate da paesaggi dolci, frequenti saranno gli incontri con la gente del posto che, a piedi, cammina lungo la strada accompagnando le mandrie di animali. Con un po’ di fortuna potremo incontrare anche qualche colorato mercato. Il Parco di Dinsho, situato a circa 3.000 metri di altitudine è caratterizzato da una vegetazione lussureggiante e verdissima. In questo particolare ecosistema vive il bellissimo e imponente nyala di montagna, una specie endemica dell’Etiopia che, con facoceri e cervi selvatici di Menelik, popola questa verde regione. Dal quartiere generale del parco ci si inoltrerà a piedi condotti dai ranger e, in circa un’ora di cammino, ci porteranno a trovare e ad avvicinare i branchi di questi animali. Si ritorna poi alle vetture fuoristrada per proseguire il viaggio e raggiungere Goba, un grosso paese situato sull’altipiano a 3.200 metri di quota. Cena e pernottamento in hotel
13° giorno (Parco del Bale)
Escursione al Parco dei Monti del Bale, un’imponente massiccio situato nella parte sud est dell’Etiopia. E’ un immenso acrocoro la cui cima più alta si trova a oltre 4.300 metri di altitudine, caratterizzato da una vegetazione afro-alpina e da grandiosi panorami. Sull’altipiano non mancheremo di fare un’escursione tra i muschi che circondano i laghetti alpini. Imponenti sono anche le stupende lobelie giganti che sembrano spuntare dal nulla. Gli scenari sono così diversi da portare alla mente paesaggi andini e tibetani. Con i nostri fuoristrada raggiungeremo il punto più alto da cui si potrà godere di un panorama davvero impressionante. E’ possibile incontrare la volpe rossa, un canide endemico di questa regione e molti uccelli. Dall’altipiano si scende poi di qualche chilometro sul lato sud della montagna e ci si troverà immersi in una foresta fittissima dove i rami degli alberi sono completamente ricoperti da muschi che cadono fin quasi a terra creando un ambiente magico e un po’ misterioso. Roentro a Goba, cena e pernottamento in hotel.
14° giorno (Goba-Lago Langano)
Si ridiscende l’altipiano ripercorrendo la pista che porta a Shashamene dove arriveremo per l’ora di pranzo. Nel pomeriggio, su un primo tratto di strada asfaltata e successivamente su un’impervia pista, raggiungeremo il lago Langano. Cena e pernottamento in lodge.
15° giorno (Lago Langano-Addis Abeba)
Siamo nella Rift Valley, zona geologicamente antica, ma in continua evoluzione, punteggiata da numerosi laghi: il lago Langano, all’interno di un cratere vulcanico con acque balneabili e rocce di pomice. I laghi Shala e Abyata dove nidificano grandi quantità di uccelli acquatici (pellicani, cormorani, fenicotteri rosa, ecc). Trasferimento ad Addis Abeba dove arriveremo nel pomeriggio. Camere a disposizione in day-use e cena libera. In tarda serata trasferimento in aeroporto, fine del nostro viaggio e ultimi saluti all'Etiopia. Pernottamento a bordo.
16° giorno Arrivo in Italia
Pernottamenti previsti per il viaggio in Etiopia-
Addis Abeba: Delepol Hotel (Day-use)
Lago Langano: Wenney Ecolodge -
Arba Minch: Swaynes hotel
Jinka: Jinka hotel
Turmi: Evangadi Lodge (bungalows o tende fisse)
Yabelo: Hotel locale
Awasa: Hotel Pinna
Goba: Wabishebele Hotel
Alcuni alberghi del sud dell’Etiopia sono basilari e richiedono un po’ di spirito di adattamento.
INFORMAZIONI GNERALI SUL VIAGGIO IN ETIOPIA
Trasporti
Si utilizzano automezzi fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser o similari con massimo 4 passeggeri + autista per auto.
Organizzazione
Per il mezzogiorno si effettuerà un sosta per il pranzo a pic-nic o in ristoranti locali.
Accompagnatore italiano e staff etiope.
Clima nella valle dell'Omo
Nelle regioni dell’Omo temperature calde che oscillano dai 27°-33° di giorni ai 20°-25° notturni. Stagione delle piogge in primavera e autunno, ma possibili rovesci anche negli altri mesi dell’anno.
Disposizioni sanitarie per il viaggio in Etiopia
Consigliata la profilassi antimalarica. Si consiglia di informarsi presso l’Ufficio d’Igiene provinciale.
Formalità burocratiche
E’ richiesto il visto d’ingresso per l'Etiopia che si ottiene direttamente all’arrivo a Addis Abeba, previo il pagamento dei diritti (USD 20).
Grado di difficoltà del viaggio in Etiopia
Viaggio impegnativo lungo piste molto dissestate e polverose. Alcuni hotel sono veramente spartani.
QUOTAZIONE PER PERSONA PER IL VIAGGIO IN ETIOPIA
(Su base 8 partecipanti) Da Milano Euro 2.950
Supplemento singola Euro 230
Assicurazione obbligatoria Euro 88
Le quotazioni dei viaggi in Etiopia includono : Voli intercontinentale di linea in classe economica, accoglienza e trasferimenti aeroporto / hotel e viceversa con automezzi privati, tutti i pernottamenti in hotel, equipaggiamenti da campeggio eccetto sacco a pelo e cuscino, pensione completa eccetto i pasti ad Addis Abeba, trasporto con automezzi tipo Toyota Land Cruiser 4x4 o similare, accompagnatore di lingua italiana, workshop di fotografia digitale.
Le quotazioni non includono: I pasti a Addis Abeba, le bevande, le tasse aeroportuali in partenza da Addis Abeba, il visto d‘ingresso, le mance, le spese personali, tutto quanto non specificato.
Per ragioni organizzative le prenotazioni del viaggio in Etiopia dovranno pervenire entro il 10 aprile 2009.
Scarica la scheda di partecipazione viaggio in Etiopia
