Il nulla cosmico tutto si perde nel rumore…

Molti anni fa Franco Vaccari parlando dei metodi di controllo accennava al fatto che sono fondamentalmente due: a) Il codice dominante e b) L’inflazione dei codici.
Oggi siamo così immersi in un rumore di fondo assordante che nulla ha più importanza.
Il consumo bulimico delle immagini e la sovraesposizione mediatica ha portato ad una appiattimento globale in cui accade che molte persone possano pensare di essere “imparate” e si autoproclamino critici, curatori, fotografi, avvocati, economisti, politici, insegnanti così in quattro e quattro otto.
Non è solo la fotografia che risente di questa tendenza al fatto che, essendo il sapere apparentemente accessibile, mi basta una connessione ad internet per poter parlare (a sproposito) di medicina, legge, ingegneria, matematica e così via.

Siamo nell’era del tutto subito. Amici medici mi accennano fra il divertimento e l’imbarazzo di pazienti che arrivano con diagnosi e cure ricavate dalle loro letture in rete…
Il consumo stra bordante ricopre tutto, il rumore di fondo richiede un esercizio faticoso per riprendere il controllo della propria vita l’accensione del cervello e l’acquisizione di una metodologia di approccio o di non approccio a questi flussi enormi di informazioni e dati…
Io ho pochi consigli da dare ma uno mi sento di darlo, più che un consiglio è un esercizio, prima di parlare, di scrivere di dare sfogo alle vostre opinioni di infestare i media e l’aria con altro rumore fatevi una domanda: “Che esperienza diretta ho di quello di cui sto per emettere una opinione? Se la mia esperienza  è nulla posso raccogliere in rete informazioni da fonti affidabili? No zia Camilla non è una esperta di rapporti fra Israele e Palestina e nonno Renato, che si è rovinato al video poker, non è la persona più adatta per consigliare politiche economiche nazionali o sovranazionali. L’esperienza conta, si accumula lentamente e costa fatica.

Oggi ci controllano anche con una nuova leva, la paura di perdere i nostri privilegi (nel lavoro, nella società ecc…) in modo che la solidarietà e lo spirito di gruppo vada a farsi benedire… Eppure è così semplice, studiare, fare esperienza, non farsi rimbambire dal consumo e rimanere uniti…

Buona giornata… 🙂

Consumo, fotografia, Franco Vaccari, rumore di fondo

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