Vittore Buzzi | Ricucire
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Ricucire

Ricucire

Ricucire il mondo. Questo bisognerà fare fra un po’.

Passa il tempo ma la pandemia resta, con lei divisioni e paure. Il tessuto sociale, già sfilacciato, provato dai tempi, dal consumismo, e dall’individualiso rischia di strapparsi.
Tutti noi continuiamo a recitare un mantra: tutto andrà bene, tornerà a splendere il sole.
Le stagioni passano, cadono le foglie dagli alberi, il mondo ci guarda, non capisce e avanza.
Montagne mute non si interrogano sul futuro poco ricordano di un passato così lungo che è una eternità.

Mentre il mondo fatica a capire che come genere umano dovremmo iniziare a pensare in termini planetari imperversano i piccoli egoismi, la ricerca forseannata della salvezza a scapito dell’altro.

Eccola lì la macchina da cucire, dimenticata ormai…
Sarebbe ora di tirarla fuori, non c’è una salvezza nostra senza l’altro…
L’altro siamo noi…

Si potrà fare con le fotografie e con le parole?
Forse…
O forse no…

Vittore Buzzi

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