Vittore Buzzi

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Waiting

Aspetta.. E’ ferma e aspetta.

La luce gira intorno all’edificio poi, lentamente, il sole si tuffa dietro agli alberi…
Raggi dalle vetrate… Il tempo rimane sospeso, pensoso, denso e appiccicoso… Sembra oggi che si sia perso il gusto per l’attesa…
Tutto, subito o niente…

Scatto la foto, mi avvicino e mi siedo, aspetto…

Quando il buio sembra inghiottirci mi guarda e mi chiede come mi chiamo…
“Vittore, mi chiamo Vittore”… La mia voce sembra venire da molto lontano…
Sono un marziano proiettato nel nulla africano…