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Vittore Buzzi | Realtà, Finzione, Fotografia
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Finzione

Fotografare quello che c’è

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Fotografare quello che c’è

Piccoli appunti sul linguaggio fotografico…

Oggi non è facile fare il fotografo… Si devono fare delle scelte di campo… Si scivola sempre più in cliché di bellezza banali, ovvi e uguali per tutti… La globalizzazione delle immagini con la dittatura di Instgram ha fatto proprio questo… Ha massificato, correnti, autori e linguaggi rendendoli apparentemente accessibili a tutti… Dilaga l’ignoranza, non perché non ci sia una volontà di approfondimento…  semplicemente c’è troppo, si è sommersi e si deve fare una scelta di posizione…

Basta effetti, si deve tornare a fotografare quello che c’è aspettando e pensando… Un ritorno alle basi, a Ghirri, Guidi e Shore…
Togliersi dalla dittatura del like e perdersi nella realtà non dentro lo schermo di un device…

Vittore Buzzi

6Comments
  • Anna/ 28.09.2018Rispondi

    Sempre ottime riflessioni ,grazie

    • vittorebuzzi/ 28.09.2018Rispondi

      Grazie Anna per aver trovato il tempo di leggermi.

  • Matteo/ 28.09.2018Rispondi

    Vivere un giorno senza LIKE.

    • vittorebuzzi/ 28.09.2018Rispondi

      SI sembra così difficile… Come se dovessimo sempre sentirci apprezzati ed incoraggiati…

  • Alessandro/ 02.10.2018Rispondi

    Bisogna trovare il giusto equilibrio tra quello che c’è e quello che non si deve vedere…giusto per citare Ghirri…

    • vittorebuzzi/ 02.10.2018Rispondi

      Si Ghirri si riferiva, mi pare, più all’inquadratura… Amava, attraverso la scelta di un taglio, togliere dalla sua immaggine.
      Io mi riferivo più all’approccio davanti all’immagine. So di non essere chiaro. Confido nella pazienza. :-)

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