Vittore Buzzi | Coltivare le idee, coltivare la vita
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Coltivare le idee, coltivare la vita

Coltivare le idee, coltivare la vita

Sono in macchina, la strada si snoda pigra sotto le ruote della mia Yaris ibrida, non c’è rumore del motore solo il fruscio dell’aria e l’asfalto silenzioso sui pneumatici, i finestrini sono leggermente abbassati: aria di montagna profumo di abeti invade l’abitacolo.
In sotto fondo radio Rai 3, si parla di Raymond Carver e di John Cheever due titani dei racconti made in U.S.A.

Ecco ho iniziato con una trovata non particolarmente furba che qualcuno chiama Storytelling per parlare di un argomento abbastanza denso che è la capacità di coltivare le idee.

La prima e forse unica regola che vale la pena rispettare per essere dei fotografi creativi è:

Vivere una vita piena

Non si fanno delle buone fotografie se non ci si sporca con il mondo non ci si rotola nella vita non si soffre e si ama.
Vivendo si incontrano persone, si visitano luoghi, si leggono libri, si vedono film, mostre, spettacoli teatrali, articoli interessanti, piano ci riempiamo di buoni ingredienti!

Oggi più che mai siamo circondati da informazioni, tante, forse troppe, di idee per buoni progetti o articoli foto giornalistici che vale la pena approfondire sono talmente tante che fondamentalmente le dimentichiamo.

Il secondo passo fondamentale per coltivare le idee è:

Prendere Nota

Ci sono programmi, agende note book che oggi ti aiutano a tenere traccia delle tue idee e dei tuoi pensieri.
Io ritengo, tra l’altro, che un buon e bello ecosistema mi aiuti a mantenere una concentrazione migliore quindi mi tratto molto molto bene e uso:

  • Evernote per tenere traccia delle mie note. È ultracomodo si sincronizza su tutti i miei device: fisso, portatile, cellulare è il mio compagno di vita ideale;
  • Le agende di Michael Hyatt che servono soprattuto nella fase sucessiva quando si iniziano a mettere in cantiere i progetti ma vanno benissimo anche le Moleskine che mi hanno servito per anni.

Infine con una cadenza settimanale o bisettemanale bisogna:

Rivedere le idee e metterle in produzione o cancellarle dalla lista

Solo così si rompe lo status quo e  si esce dalla propria comfort zone.
Tre semplici regoline a cui dedicare non molto tempo ma che rivoluzioneranno il vostro modo di affrontare la vostra carriera professionale e vi aiuteranno a iniziare dei progetti fotografici.

Vi riassumo quindi le tre regoline fondamentali per coltivare la creatività fotografica e non solo:

  • Vivere una vita piena;
  • Prendere Nota;
  • Rivedere le idee e metterle in produzione o cancellarle dalla lista.

Vi ricordo che se volete seguire qui trovate la Newsletter di fotografia.
Se pensate di aver bisogno di un coaching one to one qui i corsi privati di fotografia.

Vittore Buzzi

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