Interior time consigli per una crescita interiore

Consigli di lettura per  fotografi in cerca di ispirazione e incoraggiamento.

Il mondo si è ristretto?
In questo 2020 che sta per lasciarci abbiamo subito un restringimento della nostra libertà di movimento, della nostra capacità di socializzazione, qualcuno si è dovuto confrontare con la scomparsa del lavoro.
Per molti questa rimarrà una sciagurata parentesi, qualcosa di epocale destinato ad un oblio precoce, per altri, pochi, questo è stato un momento di presa di coscienza in cui ci si è resi conto meglio delle proprie illusioni riguardo al senso della vita e l’imbarcata collettiva del genere umano che è carnefice di se stesso e del pianeta.

Sono emersi comportamenti solidali accanto a quelli meschini, la paura è stata la grande protagonista di questo anno, una paura (in parte giustificata) che ci ha resi docili con il potere e arroganti con i deboli.
Ora io ho fatto una scelta delicata e faticosa in questo periodo: ho investito.
Non in attrezzature o macchinari ho investito su me stesso. Il dilatarsi del tempo interiore lo ho occupato studiando: una pratica sempre meno diffusa e sempre più difficile da monetizzare nella nostra società.
Non è facile semplicemente perché  non essendoci un riscontro economico a breve termine rimane problematico mantenere la motivazione se non è sostenuta da un vero amore per la materia prescelta.


È stato un viaggio incredibile in compagnia di libri e autori che mi hanno saputo confortare in un momento in cui il mondo dopato dei social media mi faceva sembrare fermo mentre tutti gli altri apparentemente correvano. Adesso però guardandoli lì tutti in fila sulla pagina mi fanno sentire bene e non sono tutti solo che riempire un altra riga di libri mi sembrava esteticamente disdicevole…
Ai fotografi amanti della letteratura non perdete Annie Ernaux: vi aprirà un mondo e vi proietterà su Bourdieu una piccola gioia per il cuore e per la mente.
Per chi ama l’arte quest’anno, su consiglio di Alice e Mauro, mi sono imbarcato nella biografia di Marina Abramovic che è stato un vero 2 per 1 in quanto contiene un grande omaggio all’indiscusso amore della sua vita: Ulay.
Per gli interessati alla storia e alla critica della fotografia Roberta Valtorta mi ha deliziato con il suo rigore e il suo stile sempre interessante mai banale.

Infine ringrazio Laura per avermi introdotto Falcinelli, un autore che non amo ma che sa collezionare da molti, rispolvera la memoria arricchendoti  di spunti a volte superficiali ma che sempre spunti sono.

Ti faranno fotografare meglio questi libri?
Forse no però se non riesci a dormire la notte o sei in cerca di te stesso sapranno tenerti compagnia.

Infine un ringraziamento speciale a tutte le persone che si sono lasciate fotografare in questo anno tribolato, a tutti gli amici che mi hanno frequentato al telefono e con cui o condiviso tanti, tanti pensieri difficili: Toni, David, Roberta, Ilaria, Jole, Andrea, Cosimo, Massimiliano, Maurizio, Gabriele, Davide, Paola e altri…

Alla mia famiglia che ha dovuto a volte sopportarmi, altre supportarmi e altre no… 🙂 🙂

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Buone letture e arrivederci nel 2021…
Auguroni!!!

Annie Ernaux, letture fotografiche, Marina Abramovic, Pierre Bourdieu, Roberta Valtorta, Ulay

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